
Ispirato sia dalla serie "Parliamo di..." del grande Dashiell, che dall'ascolto di un vecchio gruppo anni '90 chiamato God Lives Underwater (che penso conoscerò solo io in tutta Italia), ho deciso di scrivere qualcosa su quello che rimane il mio personaggio G.I. Joe preferito dell'era post-cartone animato. Siamo nel 1989 o 90, terza o quarta wave uscita in Italia, non ricordo bene. Il cartone animato era già un ricordo, della seconda stagione avevo visto poche puntante, non molto entusiasmanti, intanto erano usciti nuovi personaggi, alcuni dei quali veramente belli, ma di loro non c'era più traccia nel mondo dell'animazione. Non rimaneva che tuffarsi in quello della fantasia personale, e come potevo io, sin da bimbetto affascinato da mostri e horror assortiti, non farmi immediatamente conquistare da una nuova truppa Cobra che veniva definita sulla card "DEMONE DELL'OSCURITÀ"?
Hydro-Vipers, le truppe d'elite subacquee dei Cobra, in pratica Eels che si sono sottoposti ad interventi chirurgici per diventare qualcosa a metà strada tra l'uomo ed il pesce. Dopo gli androidi B.A.T. ed il clone Serpentor, gli Hydro-Vipers erano i primi Cobra a sconfinare nel reame della fantascienza, o, se preferite, dell'horror. La card aveva un disegno particolarmente evocativo e mostruoso, e la bio italiana ci descrive le suddette truppe in questo modo:
"Questi esseri non sono più definibili 'umani'. Stringere loro la mano è come afferrare un pesce morto e, dovunque si muovano, lasciano impronte di bagnato ed una viscida scia umida. Sì, sono praticamente imbattibili in acqua, così come lo sono anche gli squali bianchi... ma quest'ultimi sono sicuramente più amichevoli!"

Era fatta, l'Hydro-Viper doveva essere mio! Era un Eels al cubo, soldato Cobra che già avevo e mi piaceva molto. Con quelle pinne carnose e rossastre, la maschera spaventosa e quelle mani con le membrane fra le dita, si trattava certamente del Cobra più terrificante di tutto l'esercito in mio possesso. Bellissima anche la manta gommosa inclusa tra gli accessori, non a caso nota ai pescatori con l'appellativo di "pesce diavolo".
Non essendoci altro background che la suddetta bio, io e mio fratello immaginavamo nei nostri giochi l'Hydro-Viper come l'ennesimo esperimento del Dr. Mindbender, che però sfuggiva spesso e volentieri di mano. Per noi, infatti, la maschera e le pinne non erano tali, ma erano le vere parti del corpo del subacqueo d'elite, in tutto e per tutto un mostruoso uomo-pesce. E siccome la bio dice anche che: "È noto ormai che a lungo termine questi interventi conducono ad instabilità psichica", in puro stile film horror di una volta, la creatura da laboratorio impazziva e sfuggiva al controllo dei Cobra, essendo anche dotata di una forza sovraumana.

Il gioco che ricordo con più affetto, anche perché lo inscenammo più volte tanto era divertente, consisteva in una gigantesco combattimento che si svolgeva a bordo dell'Hydrofoil Moray. In pratica, tutti i personaggi che avevamo si scontravano su di esso, essendo il veicolo più grande che avevamo. I Cobra salpavano tutti assieme per una missione in alto mare, e venivano arrembati dai G.I. Joe. Ecco che, a sorpresa, dall'acqua spuntava l'Hydro-Viper, arma segreta dei Cobra! Ma, essendo il suddetto un mostro instabile, finiva con il rivoltarsi contro tutto e tutti. Alla fine, di solito, l'Hydro-Viper finiva per lottare con un B.A.T., in uno scontro tra mostro e macchina, e finivano tutti e due sul fondo del mare. Era un vero spasso, ve l'assicuro.
Bene, spero di avervi intrattenuto per qualche minuto con i miei ricordi sul mitico Hydro-Viper. Alla prossima!

