Visto domenica scorsa. Film a mio parere divertente e godibile, ma mi ha lasciato un gusto un po' amaro. Certamente meglio del primo di questa serie reboot, però non l'ho trovato sensazionale come i primi due di Sam Raimi a loro tempo.
Andrew Garfield ha veramente una faccia da pirla, e le scene con l'Uomo Ragno in costume sono quantitativamente pochine rispetto al resto. Ho capito che qui si cerca di spingere il pedale sul lato umano e l'approfondimento psicologico del protagonista, però insomma, è cmq un film sull'Uomo Ragno...
Niente male Electro, anche se non ho capito perché farlo interpretare da un attore afroamericano. Mi pare che sia una vera mania di trasformare in neri personaggi Marvel a caso, vedi Nick Fury. Veramente a Hollywood se la menano ancora con il problema della diversità razziale? Bravo cmq Jamie Foxx, e belli gli effetti elettrici aggiornati.
Penoso invece Goblin, sembra proprio buttato lì tanto per mettere un secondo cattivo a tutti i costi. Quando appare alla fine con l'aliante e l'armatura, versione poverella di quella usata da Willem Dafoe nel primo film di Raimi, fa una figura proprio misera. Sembra proprio solo un pretesto per uccidere Gwen Stacy, ma la morte della biondina, evento cardine dell'universo di Spidey, meritava ben di più.
Alla fine abbiamo un'anticipazione sul prossimo film, con l'entrata in scena dei Sinistri Sei, tutti quanti creati dalla Oscorp come guerrieri hi-tech. Vediamo i tentacoli del Dr. Octopus e le ali dell'Avvoltoio, metre Rhino appare nel finale in versione super-armatura. Anche qui poca fantasia, ma d'altronde la versione originale del personaggio era piuttosto ridicola e difficilmente proponibile nel 2014.
Insomma, mi aspettavo francamente qualcosa di superiore.
"Non tollero che le mie opinioni vengano messe in discussione da un guitto trasformista!"